Affichage des articles dont le libellé est Banca Italiana. Afficher tous les articles
Affichage des articles dont le libellé est Banca Italiana. Afficher tous les articles

lundi 9 septembre 2013

Capitalización

L'aumento da 2,5 miliardi affossa Mps.
"Approvazione piano il 24 settembre"

Il titolo della banca senese affossato dai timori per un aumento di capitale di entità pari alla capitalizzazione dell'istituto. Dal Monte precisano: mercoledì parte l'analisi del cda, approvazione prevista entro fine mese



MILANO
 - Precipita in apertura di Borsa il titolo di Mps, che scivola sul fondo del paniere principale con un tonfo di oltre quattro punti percentuali a 0,2075 euro nei primi minuti di contrattazioni, per poi recuperare leggermente verso il -3%. Il volume di scambi è elevatissimo: basta mezz'ora percé passi di mano quasi la metà delle azioni che vengono normalmente scambiate in un'intera giornata.

Dopo un week end intenso, a Cernobbio, con l'incontro tra il ministro dell'Economia, Saccomanni, e il commissario Ue, Almunia, sono emerse le richieste aggiuntive di Bruxelles sul piano del Monte: aumento di capitale da 2,5 miliardi, sforbiciata al portafoglio di Btp da 6 miliardi, freno ai derivati e ai costi per il personale. Rispetto ai rumors e alle anticipazioni, ha stupito l'ammontare della ricapitalizzazione: a piano era prevista per 1 miliardo, ma si supponeva potesse essere portata a 2 miliardi. L'ammontare definitivo è pari - grossomodo - alla capitalizzazione di Borsa di stamattina della banca senese. Goldman Sachs ha pubblicato un primo report preoccupato per la forte diluizione, ma dove mantiene il giudizio 'sell'.

L'ufficiliazzazione delle richieste europee è arrivata con una nota del Tesoro di domenica sera. Prima dell'apertura delle contrattazioni, lunedì, la stessa Mps ha comunicato al mercato: "Banca Mps conferma che è in corso di finalizzazione, in coordinamento con il Mef e la Banca d'Italia, il piano di ristrutturazione predisposto secondo le linee guida concordate con la Commissione europea". L'ipotesi che possa calare una nuova scure sui costi del personale mette tra l'altro in allarme i sindacati, che ribadiscono il proprio "no" ad altri tagli occupazionali. In una nota firmata Fabi, Fiba Cisl, Ugl e Uilca, in cui vengono prese le distanze dalla Fisac Cgil che ha avanzato iniziative di lotta e scioperi, le sigle sottolineano quindi che "non saranno tollerate ulteriori misure di contenimento dei livelli occupazionali e retributivi, rispetto a quelle già previste nel piano industriale e codificate nell'accordo de 19 dicembre 2012".

Nella nota si spiega poi che è previsto che il consiglio di amministrazione della banca avvii la discussione delle linee guida del piano rivisto già nel corso della prossima riunione, prevista per mercoledì 11 settembre, "al fine di poter pervenire all'approvazione dello stesso nel corso della riunione del consiglio di amministrazione prevista per il giorno 24 settembre 2013".
(09 settembre 2013)

lundi 17 décembre 2012

La visión está sostenida en la generación de soluciones inteligentes.

Bruselas aprueba la ayuda de 3.900 millones para el banco Monte dei Paschi

La Comisión Europea avala temporalmente la inyección para el tercer mayor banco italiano

La entidad tendrá que elaborar un plan de reestructuración para obtener los fondos

La sede del banco Monte dei Paschi di Siena, en Siena (Italia). / LUCA LOZZI (EFE)

La Comisión Europea ha aprobado temporalmente este lunes una ayuda pública de 3.900 millones al tercer mayor banco italiano, Monte dei Paschi di Siena, a condición de que la entidad presente un plan de reestructuración en un plazo máximo de 6 meses.
Bruselas considera que la recapitalización de la entidad mediante capital híbrido es necesaria para preservar la estabilidad del sistema financiero italiano, después de que en junio recibiera una inyección de 2.000 millones de euros por el Gobierno de Mario Monti.
La inyección de capital permitirá a Monte dei Paschi alcanzar el 9% de capital de máxima calidad (tier 1) y cumplir la recomendación de la Autoridad Bancaria Europea de crear un colchón temporal que cubra su exposición a la deuda soberana.
La entidad, que cerró 2011 con unas pérdidas de 4.690 millones de euros, ha puesto en marcha un plan de reestructuración que incluye el despido de 4.600 empleados y el cierre de 400 oficinas, a través del que espera ahorrar unos 565 millones de euros para 2015.